PicShift Perché la dimensione in uscita può aumentare
Quando il file convertito aumenta, PicShift mostra una spiegazione. Questa pagina descrive le regole e il calcolo di B/pixel.
Come PicShift rileva la compressione profonda
PicShift usa una euristica di densità: dimensione sorgente e pixel decodificati, poi calcola B/pixel e confronta con una soglia.
- Il numero di pixel deriva dalle dimensioni decodificate (width x height).
- B/pixel = byte originali / pixel totali.
- Se B/pixel è sotto soglia, la sorgente viene trattata come già molto compressa ai fini della spiegazione.
Formula B/pixel
B/pixel = originalFileSizeBytes / (width x height)
Esempio: per un'immagine 3000 x 2000 da 350 KB, sostituendo nella formula: (350 x 1024) / (3000 x 2000) = 0.0597, quindi circa 0.06 B/pixel.
Perché la dimensione finale può crescere
- Passare da formati lossy o molto compressi a impostazioni meno efficienti può aumentare la dimensione.
- Con B/pixel sorgente già molto basso, il margine di ulteriore riduzione è spesso limitato.
- Sulle immagini piccole pesa di più l'overhead di codec e contenitore.
Ambito e limiti
- È una euristica esplicativa, non un predittore rigoroso per ogni singola immagine.
- Il tipo di contenuto (foto, screenshot, grafica) influisce sul risultato.
- Qualità e formato di destinazione possono cambiare la tendenza.
FAQ
PicShift esegue una seconda codifica completa per decidere?
No. La spiegazione usa metadati leggeri e regole di formato, senza una seconda codifica completa.
Come si calcola B/pixel?
B/pixel = byte originali / pixel decodificati: originalFileSizeBytes / (width x height).
La rilevazione della compressione profonda è un punteggio qualità esatto?
No. È una euristica pratica per spiegare la tendenza della dimensione.
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Ultimo aggiornamento: 2026-04-08